Il Piera

Il maestro pronto per la spiaggia

Il maestro pronto per la spiaggia

Mentre “One more try” di George Michael dominava in radio e tutti si accalcavano al cinema a vedere Mr. Cocrodile Dundee 2,
l’Egr. Sig. Dott. Mldt.ssmo Marco “Piera” Pieraccini nasceva a Firenze nel giugno di qualche anno fa.
Però è Pratese. Ed immotivatamente fiero di esserlo. È quindi uno dei massimi sostenitori della superiorità della razza pratese su quella pistoiese, teoria questa che tutt’oggi riscuote grande consenso in ogni salotto scientifico dabbene.
3 giorni dopo la nascita gli viene diagnosticata la “malattia da movimento”, altresì conosciuta come “chinetosi”. In pratica quando viaggia in auto o, peggio, in autobus, come passeggero, massimo alla terza curva vomita.
Fa l’asilo, le elementari, il catechismo, gli scout, qualche sport qua e là, le medie ed il liceo come tutti gli altri bambini normali.
Nel periodo di tempo che va dai 4 ai 6 anni impara a pronunciare la lettera R e riesce finalmente a differenziare la sua parlata da quella dei cinesi. Parole come “elicottelo”, “albelo”, “Malcello”, “Ilalia”, “elementale” sono ormai solo un blutto licold… ehm… brutto ricordo.
A 14 o 15 anni (forse) viene trascinato a Predappio, a rendere omaggio al Duce. Qui capirà che il mondo è pieno di fave e che, quindi, anche lui ha una speranza di riuscire nella vita.
A 16 anni inizia la sua battaglia contro il mal d’auto prendendo la patente per guidare il 125 del nonno. Scoprirà successivamente che, per motivi prettamente assicurativi, lui quel mezzo non lo può neanche guardare.
A 17 anni sfrega contro un muro tutta la fiancata destra della Kia Rio della madre. Anche stavolta la malattia vince sulla scienza.
Nel 2006, compiuti 18 anni, il padre prova a convincerlo a levarsi di torno e trovarsi una casa tutta sua. Ci sta ancora provando…
Nello stesso anno una sua foto viene pubblicata su Topolino.
Si diploma con 72/100 (ricordatevelo, ci servirà più avanti).
Si iscrive ad Odontoiatria. Fallisce il test d’ammissione…
L’anno successivo si iscrive a Medicina. (Qui riprendete in mano la storia del 72) Svolge il test di ammissione tra un ragazzo ed una tipa diplomati con 100 e 100 con lode. È l’unico dei tre a passare il test (o almeno crede visto che non li hai mai più rivisti). Ancora oggi gli strappa un sorriso ripensare a quei due…
Apre questo blog per evitare di fare l’esame serio di informatica. E prende 30 e lode.
Capisce però che l’aiutare il prossimo e contribuire ad un mondo migliore non sono la sua vocazione; frequenta un anno e mezzo, poi decide di smettere.
Si iscrive a Tecnologie Alimentari, dove le sue visioni apocalittiche sull’avvelenare gli altri sono ben accette.
Il 9 gennaio 2009, dopo due anni senza tagliarsi i capelli, si fa i dreadlocks (per gli ignoranti: i rasta). Da quel momento la sua vita cambia: gli amici si lamentato di lui anche pubblicamente, sua nonna sparge in giro la voce che non ha più un nipote, le tipe inorridiscono ancora di più alla sua vista e deve ricomprare il casco per la moto poiché quello vecchio non gli entra più.
Nel frattempo si diploma nelle seguenti cose:
– capo scout
– assaggiatore di whisky alla Old Jameson Distillery a Dublino (Irlanda)
– Guinness Master Brewer’s Honorary Apprentice presso la Guinness Storehouse di Dublino (Irlanda)
Bunjee jumper mancato, è fiero possessore di 49 bicchieri da birra, orgogliosamente rubati durante i suoi itinerari nelle birrerie di tutta Europa.
Nel giugno 2009, compiuti 21 anni, si innamora di sé stesso. Un amore che arde tutt’oggi.
Nel frattempo, una sua fotografia viene pubblicata dal Vernacoliere.
Nel 2010 comincia a riempire gli appunti universitari di vignette brutte.
Nel 2012 comincia a credere che quelle vignette siano invece divertenti e si dedica al disegno di strisce e fumetti ancora più brutti che pubblica su questo blog.
Agli inizio del 2013 viene nominato “Egregio Signor Dottor Maledettissimo” dal CNI (Corpo della Nobiltà Italiana). E pretende che il volgo si rivolga a lui con tale titolo.
Nel 2014, uno sconosciuto polacco, lo porta a conoscenza del fatto che il suo sosia ufficiale, tale Aleksander Milwiw-Baron, dal 2012 si guadagna da vivere stornellando la sua chitarra con gli Afromental, gruppo polacco che qualche centinaia di migliaia di dischi in quegl’anni li ha venduti. Inizia quindi a provare a spacciarsi per Baron, inseguendo potere, donne e denaro, sfruttando in maniera viscida la incredibile somiglianza tra i due. Inutilmente.
A fine 2014, precisamente il 12 dicembre, contro ogni pronostico, si laurea in Tecnologie Alimentare con una tesi dal titolo “Analisi di processo della produzione di birra artigianale: il caso del Birrificio Granducato“. Il pomeriggio dello stesso giorno, con grande dispiacere della madre (seriamente!), si taglia i dreadlocks e, citando un dei suoi “bimbi” scout, “torna ad essere anonimo!”. La testa completamente rapata è la causa del grave lutto affrontato da tutte le fie che conosce.

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