Storie infantili (parte 1 di 3)

Ho quasi 30 anni. Si è vero, ne dimostro non più di 21, ma tra 3 anni passerò la soglia dei 30 anni.
La cosa brutta di avvicinarti alla vecchiaia è che i tuoi amici e parenti più o meno coetanei (o anche molto più giovani) cominciano a fare figli.
E per loro arriverà presto il momento di rispondere alla fatidica domanda:

“Babbo (o mamma) come nascono i bambini??”

Partendo dal presupposto che la sincerità è sempre la miglior risposta, viviamo in una società bigotta che condanna risposte del tipo “Io e tua madre scopiamo!” o “Il babbo viene dentro la mamma e dopo un po’ lei comincia a vomitare, allora va dal dottore che le dice che è incinta, me lo dice a me che comincio a vomitare”, qualche ignorantone si è inventato un paio di storie per giustificare il fenomeno della nascita a degl’innocenti pargoli.

Purtroppo nessuno si è mai fermato ad analizzare e correggere le varie storielline su come nascono i marmocchi.
Ma non temete! Sono qui apposta!

Le storielline più famose riguardano api, cicogne e cavoli che fanno varie cose e alla fine nasce qualcosa (qualcuno).

Le api non sono credibili per creare figli grandi millemila volte più di loro, quindi smettiamola con questa storia, grazie. Mai più usare le api per spiegare le vostre zozzerie sotto le coperte!

Rimangono cicogne e cavoli: usiamo tradizione e scienza per redarre una storia credibile, coccolosa e scientificamente coerente per spiegare come nascono i bambini ai bambini.
Dobbiamo solo fare attenzione ad usare sapientemente l’italiano in maniera poco ortodossa, ad avere bene in mente come nascono i bambini (non lo sapete? Questo video ve lo spiega!). Ora che abbiamo le giuste conoscenze possiamo tirare giù la storia:

“Un cicogna (MASCHIO) porta un piccolo te (il bimbo a cui stiamo raccontando la storia) sotto ad una cavolo (FEMMINA) che ti accudisce, ti fa crescere e, alla fine, sotto a quella cavolo (FEMMINA) ci nasci te (sempre il solito bimbo a cui stiamo raccontando la storia).”

Ovviamente poi sta all’abilità del genitore aggiungere particolari piccanti ma velati per renderla più entusiasmante ed educativa…

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Tanto sbattimento per uno così…

FAQ [“Frequently Asked Questions” per gli ignoranti]  :

  1. Perché la cicogna è un maschio? Perché porta il semino che creerà il bambino;
  2. Perché il cavolo è una femmina? Perché prende il semino del cicogna, lo cova e alla fine ci nasce il pupo;
  3. Ma così non torna in italiano! Come possiamo risolvere il problema? Ingolfiamo di e-mail la posta di Paolo Belardinelli (ufficiostampa@crusca.fi.it) per chiedere un incontro coi pezzi grossi dell’Accademia della Crusca e cambiare ufficialmente il genere di “cicogna” e “cavolo”;
  4. Puoi venire a casa mia a spiegare ai miei figli come sono nati? Sì, basta chiedermelo per tempo.

 

Nei prossimi articoli altre storie divertenti da raccontare ai vostri figli 😉
Stay tuned!

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