Dicci Max – Il dopo Mauro Repetto

Ammetto che mi ero totalmente dimenticato di aver iniziato questa rubrica ormai 8 mesi fa (e che potete recuperare qui e qui), quando faceva caldo, il sole mi baciava fino a tarda sera ed ero felice in pantaloni corti e t-shirt. Ora che c’è freddo e qualche mitomane millanta addirittura nevicate in pianura è venuto il momento di portare avanti la nostra analisi dei dischi di Max Pezzali.

Subito un dramma: Mauro Repetto ha lasciato il gruppo per smerdarsi tutti i soldi dietro ad una sbucciona negli USA (e dimostrando di non aver capito nulla di ciò di cui lui stesso ha scritto nei primi due album degli 883).

E senza il capace scrittore, compositore, amico e ballerino il nostro Max si ritrova spoglio di colui che rendeva gli 883 la voce di noi poveri mentecatti. Sì perché alla fine Max c’ha i soldi e perde il requisito fondamentale per essere “uno di noi”.

[DISCLAIMER: Max, se mai un giorno leggerai queste righe, sappi che ti voglio bene e pagherei per essere te o Mauro Repetto. Però più te]

Quindi ecco la felice (e sbrigativa) parafrasi di tutti gli altri dischi di Max Pezzali:

La donna il sogno & il grande incubo (1995):
Lascia stare la copertina stile Dylan Dog, per il resto non c’interessa se non c’è Mauro Repetto.

La dura legge del gol! (1997): 
Friendzonato a bestia. E non c’interessa perché non c’è Mauro Repetto.

Grazie mille (1999):
Ci fa pesare che lui è stato in Giappone. E tutto ciò a noi non interessa perché non c’è Mauro Repetto.

1 in + (2001): 
Andai a vedere il tour di quell’album. Max, ormai anziano s’ingrifa un po’ per tutto, basta vedere una mezza coscia all’aria. Se la tira di brutto facendo video negli Stati Uniti, ma noi ne rimaniamo indifferenti perché non c’è Mauro Repetto.

Poi la catastrofe: Max addirittura lascia gli 883 e si mette per conto proprio! E produce:

Il mondo insieme a te (2004)

Time Out (2007)

Terraferma (2011)

Ma di questi dischi non interessa niente più o meno a nessuno….

 

Successivamente, la mancanza di Mauro Repetto, che lo sta logorando all’interno da anni, lo porta a cercare l’affetto fraterno in cialtroni e mentecatti che tanto piacciono ai giovini d’oggi. Circondato da questi impediti produce:

Hanno ucciso l’uomo ragno (2012): 
Canzoni sue famose rovinate da pseudo-rapper che a  Trucebaldazzi nemmeno gli allacciano le scarpe.

 

Infine, il 4 giugno 2013 (giorno del mio 25° compleanno), la redenzione: TORNA MAURO REPETTO!!!

In Max 20 sono presenti due capolavori targati il nostro duo preferito (il resto son cover sbagliate o robaccia):

WELCOME MISTER PRESIDENT:
L’annunciazione di Max come presidente del mondo. Il duo, con umiltà, si discosta dal sogno di tutti di diventare “Re del mondo”; Max infatti si propone come un democratico e dall’aperta mentalità Presidente. Discorso poi approfondito in:

IL PRESIDENTE DI TUTTO IL MONDO:
Ispirandosi ai grandi personaggi del 900 come il Dalai Lama, Clint Eastwood, Arnold Schwarzenegger, gli ormai ex Brangelina, Zuckerberg ed un paio di altri individui meno importanti, Max espone il suo preciso ed efficace programma di comando. Non possiamo che accettare il nostro nuovo Presidente, sapendo che alla sua destra avrà quel grande consigliere di Mauro.

Ed ecco finalmente la conclusione di questa rubrica durata ben 211 giorni.
Grazie per l’ascolto!

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