Che bel ragazzo

Sono andato a comprare la bicicletta nuova. Sì ne avevo bisogno. Le alternative erano una Viner del ’54 di nonno Piera ed una Hazzard presa gratis nel 2000 con la ruota dietro storta che frega nel telaio e frena la marcia.
Entro nel negozio esordendo così:
“Voglio il meglio del meglio del meglio!”
“450 euro ed è tua!” mi risponde il commesso mostrandomi una cosa esageratamente meravigliosa
“Ora magari anche non proprio il meglio del meglio… Va bene anche il meglio del meno peggio” rispondo io quasi in iper-ventilazione.
Dopo quale modello trovo il mezzo perfetto per me con un piccolo, insignificante, particolare…
“C’è anche di un colore che non sia codesto azzurrino sbiadito?”
“COOOOOSAAAAAA? Questo non è un azzurrino! QUESTO è il “Celestino Bianchi”! È omologato sai’ Non lo sai! È come il “Rosso Ferrari” o l'”Argento Mercedes”. Non lo puoi chiamare azzurrino!”
“Quel che è, non per esser blasfemo, ma c’è un colore meno impegnativo?”
“C’è anche bianca ed antracite”
“Che è l’antracite?”
“Una specie di grigio scuro quasi nero!”
“Tipo colore dell’asfalto nuovo?”
“Sì…… Quello……. Si chiama antracite comunque……..”
Prosegue la trattativa, concludo l’affare ed esco dal negozio con una splendida Bianchi. Esco è un parolone perché mentre la porto fuori la bicicletta cade, si graffia e, nel tentativo di salvarla, metto male la mano in terra.
Il pollice è nero, gonfio e fa dannatamente male…  Ma soprattutto quella dannata bicicletta è già graffiata e ci devo ancora montare sopra!

L’itaGliano in Guardia Medica

Pronto soccorso, anzi, prima guardia medica: prima di me la versione rumena di Panucci che mi saluta così: “Quella puttana dentro, porca puttana, è mezz’ora che è dentro quando invece sta a me che sto aspettando da mezz’ora quella puttana. Ma quando sta a me gliene dico sai porca puttana!”
Effettivamente la sua visita è durata 17 minuti: 13 di proteste e 4 di visita.
Sta a me. 2 minuti di visita. “Secondo me non c’è la frattura” mi dice la dottoressa “ma una lastra te la farei comunque fare. Facciamo così, dato sei un bel ragazzo: io ti faccio un foglio che dice che secondo me quel dito è rotto, così in accettazione dal pronto soccorso ti danno il verde e non l’azzurro”

Pronto soccorso: nemmen visitato alla triage, verde e attesa di soli venti (20!) minuti prima di esser chiamato. Nemmen visitato neanche dalla dottoressa e mandato direttamente ad aspettare che qualcuno mi accompagni a fare i raggi.
“Bada che bel ragazzo capellone, vieni con noi vai ti porto a fare i raggi” mi dice un’infermiera che sta portando un giovane con la caviglia quasi a 90° a destra a fare le radiografie.
Sono entrato in ospedale da 50 minuti e sto già facendo i raggi.
“Pieraccini?!?”
“Sì?”
“Scusa ma mi è arrivato un anziano con un codice giallo. È caduto dalle scale, lo faccio passare avanti, scusa se aspetti un po’”
Passano 15 minuti.
“Pieraccini?!?”
“Sì?”
“Scusa ma mi è arrivato una signora di una certa età con un codice giallo. È caduta dalle scale, la faccio passare avanti, scusa se aspetti un po’”
Passano 15 minuti.
“Pieraccini?!?”
“Sì?”
“Scusa ma mi è arrivato un’altra anziana con un codice giallo. È caduta anche lei dalle scale, la faccio passare avanti, scusa ma devi aspettare”
Passano 15 minuti accanto a questa vecchina calabrese 80x80x80 (80 anni di età, 80 kg di peso, 80 cm di altezza).
“Pieraccini?!?”
“Sì?”
“Scusa ma mi è arrivato un anziano con un codice giallo. C’ha 98 anni non lo posso far aspettare tanto, Te lo faccio passare avanti”
“È caduto?”
“Sì, s’è rotto l’anca probabilmente”
“Ma! E che cazzo! È la giornata mondiale dei vecchi che cadono dalle scale oggi?”
“Guarda, non m’era mai capitato nemmeno a me, dopo lui faccio te anche se m’arriva un giallo, scusa”
Passano 15 minuti durante i quali non mi accordo di dire a voce più o meno alta “I vecchi andrebbero abbattuti da piccini” almeno un paio di volte con tutta la gente che mi ascoltava.
Passano 15 minuti, entro per fare la radiografia:
“Metti la mano così”
“Ma così sento male!”
“E che me ne frega, metti la mano così e zitto!! Tanto io faccio te e poi mi prendo 20 minuti di pausa che è tutta la sera che son solo io a lavorare qui dentro.”
Aspetto che finiscano i 20 minuti di pausa.
“Tutto ok, non c’è nulla di rotto. È solo slogato e contuso.”
“Quindi? Cosa gli fo?”
“Per la prossima settimana prendi degli antidolorifici. Se poi non ti è passato, torna a rifare le radiografie”

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