Canzoni da doccia – estate 2k18

25 Set

Sono due le cose che aumentano esponenzialmente durante l’estate: le canzoni che ascoltiamo e le docce che ci facciamo.
Unendo le due cose si ottiene il momento più bello della nostra vita: cantare lavandosi. (specifica per gli uomini: lavarsi il sottopalla cantando).Inked980x_LI

Ma quale canzone è veramente adatta ad ogni fase della doccia?
Per ogni momento, la nostra folta giuria ha scelto la hit dell’estate più adatta basandosi su 3 fattori (che ora spiego) e dando ad ognuno un voto da 1 a 5.
I fattori:
1 – Stonabilità: 1 se un brano è semplice da cantare, 5 se ,cantandolo, si rischia una denuncia per disturbo della quiete pubblica;
2 – Coinvolgimento: 1 se restiamo abbastanza fermi cantandolo, 5 se abbiamo l’istinto sfrenato di scatenarci;
3 – Ascoltabilità: 1 se la canzone da schifo, 5 se è un capolavoro.

Tutto chiaro?? Allora cominciamo!!

SPOGLIARSI: Elodie, Michele Bravi, Guè Pequeno – Nero Bali

Stonabilità: 3
Coinvolgimento: 3
Ascoltabilità: 3
Tutti valori medi. Un buon compromesso mentre ci togliamo di dosso i vestiti. Non abbiamo ancora il rumore della doccia per poterci permettere di stonare troppo, dobbiamo comunque fare altro con le mani oltre a ballare e la canzone piacevole da farci godere le prossime hit.

BAGNARSI: Irama – Nero

Stonabilità: 2
Coinvolgimento: 4
Ascoltabilità: 4
Ascoltabile e ballabile: l’ideale per muoversi e bagnare tutto il corpo.
Non tanto difficile da cantare per quanto riguarda l’intonazione, più complicata la parte rap da ripetere.

LAVARSI I CAPELLI:  Måneskin – Morirò da re

Stonabilità: 4
Coinvolgimento: 4
Ascoltabilità: 5
C’è tutto: una parte in cui stonare tantissimo, un ritmo ideale per massaggiarsi testa e faccia e brano fico. Top per shampoo e balsamo.

INSAPONARSI IL CORPO:  Cardi B, Bad Bunny & J Balvin – I Like It

Stonabilità: 1
Coinvolgimento: 5
Ascoltabilità: 4
Senza scroscio della doccia si sentono meglio le stecche e questo brano ha meno picchi stonabili, meglio per la nostra autostima. Ritmo sensuale, ideale per insaponarsi a ritmo e una bella base per muoversi senza strafare e concentrarsi sul nostro corpo.

SCIACQUARSI: Shade – Amore a prima Insta

Stonabilità: 2
Coinvolgimento: 3
Ascoltabilità: 4
La sezione più difficoltosa. Ci dobbiamo muovere molto per sciacquarci ma non troppo per evitare di sudare appena chiuso il rubinetto. Quindi dobbiamo abbassare un po’ il ritmo. Niente strilli, niente danze scatenate, mantenendo comunque un buona dose di carica.

ASCIUGARSI: Muse – Something Human

Stonabilità: 5
Coinvolgimento: 1
Ascoltabilità: 4
Usciti di doccia la prima cosa importante è non sudare. Per questo serve un brano lento e poco ballabile per ridurre al minimo i movimenti. Nudi e a finestra aperta però è il momento di infastidire i vicini con natiche in mostra e urli sgraziati, rovinando il momento a tutto il condominio. Muse perfetti per fare ciò.

BONUS TRACK PER UOMINI:
LAVARSI IL SOTTOPALLA: Lenny Kravitz – Low


Quando si parla di pene non si può non scegliere che il Re della categoria. Big Lenny pensa a noi uomini e ci dà la canzone perfetta per la nostra igiene intima. Grazie nostro Re.

It’s over! See you soon.

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Mamme, scuole e Suv

19 Set

Sono riaperte le scuole da 3 giorni (almeno qui in Toscana) e tutti i buoni propositi estivi di non ripristinare la pena di morte vanno a farsi benedire: le mamme col Suv, infatti, non meritano alcuna pietà e/o bontà.
La pena di morte è generalmente sbagliata. Non si discute.
TRANNE CHE PER LE MAMME COL SUV.
Ogni essere umano indistintamente da sesso, età, etnia, estrazione sociale merita una seconda possibilità, un modo per redimersi delle proprie colpe, una chance di correggere il proprio cammino.
Tutti eccetto le mamme col Suv.

NIENTE DIRITTI UMANI ALLE MAMME COL SUV.

Le mamme col Suv sono il vero nemico dell’Occidente, non l’Isis o la Corea del Nord. Sono le mamme col Suv.
L’Isis non parcheggia in terza fila, praticamente in mezzo di strada, creando una coda di gente che deve andare a lavoro.
Kim Jong Un non ferma la macchina in mezzo di strada e poi guarda il telefono, si sistema i capelli, mette lo zaino al figlio, gli da la merenda, lo raccomanda, lo saluta, lo guarda fino a quando non è entrato a scuola, poi si rimira allo specchietto retrovisore, schiocca le labbra (giuro, non so perché, ma lo fanno tutte) e risponde ad almeno un messaggino su whatsapp.
L’uragano Florence non riparte senza mettere la freccia e senza guardare se sta passando qualcuno.
I migranti non partono di casa all’ultimo minuto e poi non rispettano precedenze e Stop per la fretta.
E nessuno di loro, dopo aver fatto tutto ciò, pretenderebbe per lo meno di essere nel giusto.
Niente è pericoloso come le mamme col Suv. Ministro Salvini, lasci stare tutto e si occupi dei veri problemi del paese: LE MAMME COL SUV.

Segue un bel disegno che ho fatto ieri e che spero renda bene l’idea di come la penso sull’argomento:

Scuola

Pericoli all’italiana

10 Lug

Le mamme: quanto le amiamo e, al tempo stesso, le consideriamo l’essere più fastidioso del pianeta?
Coloro che hanno dedicato la loro vita al crescerci, circondandoci di affetto e premure, mettendoci sempre all’allerta da qualsiasi cosa, dentro e fuori il loro nido, potesse ucciderci.
I tempi cambiano e, si sa, la tecnologia è contraria al concetto di madre. Le nostre mamme sono troppo indaffarate a gestire la vita di tutti i componenti della famiglia per stare al passo coi tempi, perdendosi quindi anche i nuovi pericoli che la società schiera contro i loro cuccioli, focalizzandosi sempre sui giurassici antagonisti di venti anni fa, che ormai fanno più compassione che paura. Ora che, con i nuovi assetti governativi, siamo di fronte ad un profondo cambiamento storico e culturale, dobbiamo stare attenti ai nuovi nemici del popolo, mentre possiamo considerare come nostri fratelli, i vecchi, inutili rivali di una volta.

Ecco perché, care mamme, questo blog vi offre una lista aggiornata dei pericoli che si possono trovare per le strade, i mari ed i laghi (semicit.) e che potrebbero, se non affrontati a dovere, di mettere in pericolo la vostra prole (messi in comode categorie per facilitarne l’apprendimento e la comprensione). Inoltre, cliccando su ogni parola, verrete indirizzati ad un link che vi fornisce un esempio pratico della categoria (se non è un servizio socialmente utile questo, non so veramente cosa lo sia).

CATEGORIA 1 –  SONO SEMPRE CONSIDERATI UN PERICOLO:

  • Gli zingari;
  • Gli arabi;
  • I negri.

CATEGORIA 2 – NON SONO PIÙ CONSIDERATI UN PERICOLO:

CATEGORIA 3 – SONO ADESSO CONSIDERATI PERICOLOSISSIMI:

Aggiornate la lista, mamme! Il vostro pargolo potrebbe essere in pericolo!

Quel distratto di Salvini

21 Feb

Come ormai tutti sapete, dopo averlo letto su The Vision, Matteo Lenardon ci mette e a conoscenza che i cartelloni elettorali di  Matteo Salvini, che quindi rappresenterebbero l’italica stirpe, la gloriosa e storicamente attendibile razza italiana, sono in realtà popolati da due ceche e due slovacchi.
Salvini quindi fa propaganda, puntando tutto sull’orgoglio dello stivale, presentando dei modelli che con l’Italia hanno poco e nulla a che fare. Basta fare un confronto tra l’italiano medio, secondo il sito World of Averages, che appunto, stilla un aspetto base a seconda della nazione di provenienza e l’italiano Salviniano:

In questa immagine l’uomo salviniano

In questa l’aspetto dell’italiano medio

 

In questa vediamo gli esemplari di donna italica leghista

Qui invece vediamo l’aspetto della donna italiana media

 

Quindi:
1 – Capelli castani contro capelli biondi
2 – Occhi marroni contro occhi azzurri/verdi
3 – Pelle quasi olivastra contro pelle bianchissima

Tornando alle cose pratiche: quante persone che conosco rientrano nei canoni della Lega?
Prendiamo i miei 560 amici su Facebook, quanti di loro possono riconoscersi nello stereotipo del leader del carrozzone?<
(sì, vi riscriverò TUTTI)

AMICI CHE HANNO TUTTE E 3 LE CARATTERISTICHE LEGHISTE:

Agnese, Alessandra, Denise, Bruna, Elisa, Manuel, Ilenia, Andrea, Marta, Irene, Luca, Francesco, Francesca, Giulia, Valeria, Gianni, Beatrice, Matilde, Francesca, Enrico, Marzia, Gemma;

AMICI CHE HANNO ALMENO UNA DELLE CARATTERISTICHE DESIDERATE DA SALVINI:

Elena, Alessio, Marta, Dario, Francesco, Riccardo, Martina, Catia, Serena, Sara, Giacomo, Emanuele, Daniele, Aurelia, Silvia, Chiara, Virginia, Linda, Laura, Lapo, Aliona, Stella, Lorenzo, Marta, Martin, Sara, Chiara, Sara, Paola, Fabio, Francesco, Ilaria, Lorenzo, Carlotta, Patrick, Nicolò, Tommaso, Costanza, Daniele,  Mirko, Silvia, Irene, Valentina, Fausto, Giada, Francesco, Anita, Elena, Sara, Giuditta, Marcel, Isabella, Luca, Mariagiulia, Fausto, Eleonora, Giulia, Carlotta, Giacomo, Valentina, Andrea, Martina;

AMICI CHE (come me) NON RIENTRANO NEI CANONI DELLA LEGA:

Marco, Giulia, Luciano, Matteo, Edoardo, Filippo, Stefano, Simone, Rudy, Martina, Maurizio, Giorgia, Caterina, Paulo, Renato, Mattia, Diletta, Donald, Francesco, Sandro, Luigi, Giovanni, Margherita, Francesco, William, Luca, Arianna, Marco, Francesco, Marco, Stefano, Luca, Maurizio, Francesco, Elisa, Bruno, Maria, Gabriele, Jonathan, Mario, Edoardo, Tiziano, Giancarlo, Marco, Stefano, Nicoletta, Alessandro, Mirko, Sandro, Mauro, Marco, Dario, Guido, Enrico, Laura, Edoardo, Arianna, Ivan, Melania, Francois, Deborah, Carlotta, Alessio, Filippo, Luca, Lorenzo, Virginia, Diletta, Elia, Serena, Lucrezia, Daniele, Matteo, Sandro, Edoardo, Alessandro, Gabriele, Giulio, Matteo, Davide, Maria, Despina, Eleonora, Giuseppe, Giuseppe, Marco, Stefano, Claudio, Francesco, Fabrizio, Francesca, Davide, Lorenzo, Caterina, Veronica, Lodovico, Alessandro, Lorenzo, Gioele, Tommaso, Elena, Fabrizio, Matteo, Lucrezia, Giulia, Matteo, Mara, Nina, Francesco, Michele, Bianca, martina, Stefano, Andrea, Giulia, Fabrizio, Antonio, Alessandra, Ester, Niccolò, Fabrizio, Sisto, Elisabetta, Francesca, Pierfrancesco, Eleonora, Valentino, Roberto, Denis, Elisa, Pietro, Irene, Lorenzo, Paolo, Elena, Edoardo, Fabio, Simona, Johnny, Francesco, Sara, barbara, Simone, Michele, Matteo, Lorenzo, Paolo, Giulio, Ivan, Emiliano, Pietro, Daniele, Gianmarco, Fabio, Lorenzo, Natascia, Federica, Andrea, Consuelo, Nicola, Valentina, Francesco, Andrea, Gabriele, Marta, Andrea, Marcella, Lorenzo, Giacomo, Paolo, Nicolò, Lorenzo, Giulia, Federica, Gabriel, Giacomo, Federico, Matteo, Marjo, Claudia, Carlotta, Lorenzo, Filippo, Samuele, Tommaso, Enrico, Piero, Luca, Emanuele, Silvia, Samanta, Valentina, Carolina, Lorenzo, Simona, Elisa, Serena, Sara, Emanuele, Francesco, Federico, Elena, Alice, Chiara, Lucrezia, Luca, Daniele, Michela, Shaun, Marco, Matteo, Emanuele, Irene, Ester, Noemi, Gabriele, Andrea, Vincenzo, Sara, Caterina, Filippo, Alessio, Marcello, Banoy, Alessio, lorenzo, Ursula, Carolina, Silvia, Nicola, Giulia, Lorenzo, Satya, Mattia, Marco, Antonio, Niccolò, Luca, Valeria, Leonardo, Sara, Luca, Beatrice, Giovanni, Enrico, Giacomo, Tommaso, Veronica, Marco, Lucia, Letizia, paola, Marco, Simone, Alessandro, Sara, Iacopo, Silvia, Francesco, Simone, Danila, Paolo, Tommaso, Chiara, Simone, leonardo, Danny, Margherita, Pietro, Ilaria, Marco, Davide, Andrea, Lucia, Federico, Enrico, Miriam, Lorenzo, Francesca, Camilla, Manuela, Damiano, Valentina, Daniele, Bod, Chiara, Davide, Costanza, Niccolò, Daniele, Daniele, Francesco, Matteo, Aurora, Marco, Maria, Rita, Poalo, Marco, Nicola, Omar, Rossella, Francesca, Marta, Damiano, Riccardo, Matteo, Niccolò, Vincenzo, Marco, Sara, Pierluca, Stefano, Tosco, Andrea, Edoardo, Meri, Chiara, Alessandro, Paolo, Federico, Eugenio, Marco, Stefania, Teresa, Cinzia, Pietro, Alberto, Paolo, Martina, Elena, Denny, Stefano, Matteo, Tommaso, Tommaso, Marco, Ferdinando, Marta, Margherita, Edwin, Giovanni, Carlo, Cecilia, Andrea, Giacomo, Enrico, Adrea, Francesco, Rami, Alberto, Mauro, Matteo, Nicola, Valentino, Andrea, Mauro, Elena, Andrea, Lorenzo, Raffaele, Benedetta, Stefano, Fabrizio, Francesca, Andrea, Martina, Paolo, Filippo, Francesco, Matteoandrea, Andrea,Andrea, Jesus, Cosimo, Marco, Martina, Augusto, Francesca, Tommaso, Linda, Francesco, Alberto, Marco, Andrea, Lorenzo, Francesco, Lucia, Emanuele, Francesca, Francesca, Melania, Alessandro, Alessio, Stefano, Lorenzo, Marco, Simone, Edoardo, Gianmarco, Andreas, Alberto, Matteo, Chiara, Mariachiara, Luciano, Maneul, Marco, Francesca, Bernardo, Matteo, Matteo, Diego, Martina, Virginia, Federico, Matteo, Aurora, Iosif, Gabriele, Giulia, Eugenio, Anna Maria, Marco, Francesca, Elisa, Gianluca, David, Chiara, Matteo, ALessandro, Alessio.

 

 

In pratica vi salvate in 21. Il 3,75%.

Contenti voi….

Coco loco

7 Gen

Da grande vorrei avere la metà dell’inventiva degli sceneggiatori Disney che hanno scritto Coco. Sarei comunque un genio.
Un omaggio ad una ricorrenza affascinante, di una cultura intrigante: il 2 novembre, il Dias de los meurtos.
Una storia bella, scorrevole, mai noiosa e banale, sempre avvincente ed, in fine, commovente.
Insomma il film è bello, godibile per i bambini e coinvolgente per gli adulti.
Diciamo, senza paura di essere smentiti, che l’asticella per l’Oscar al miglior film di animazione si è alzata e di tanto.
Il tutto introdotto da 20 (VENTI!) lunghissimi, noiosi, merdosi minuti di cortometraggio sul pupazzo di neve di Frozen.
Madonna se quel corto di merda ha fatto schifo. La Pixar regalava corti belli, bellissimi.
Poi, un giorno, hanno deciso di rovinare un film straordinario come Coco con un merdosissimo corto (che poi così corto non è) su un personaggio merdoso.

Un’anziana signora che urla “Il corto è una merda!!”

Un’inutile perdita di tempo per grandi e piccini, costretti a sorbirsi, praticamente per il tempo di un episodio di una serie tv, una merdosa storia, di cui non frega niente a nessuno e che, oltretutto, ha come protagonista un merdoso personaggio secondario che, più che fare compassione, fa pena quanto è merda il suo ruolo in una merdosa trama.
Non esistono abbastanza righe da riempire solo della parola “merda” per fare capire a chi non l’ha visto, quanto merdoso è il “corto” sul pupazzo di Frozen.
Merda!

 

Arbitro becco!

17 Dic

Meno male che in queste fredde e noiose serate invernali abbiamo il calcio a tenerci compagnia.
Lo sport popolare, quello che unisce famiglie, amici e sconosciuti in un unico cuore, pronti tutti insieme a fare una cosa sola:

OFFENDERE L’ARBITRO

Un povero signore di quasi mezza età che, per campare, si prende la briga di tenere l’ordine tra 22 uomini al massimo della loro prestanza fisica, contornati da migliaia di bestie assiepate sulle tribune pronte a staccargli la testa.
Fin da piccoli siamo cresciuti ed educati  per odiare la categoria, insieme a vigili, suore e politici, ciononostante i massimi vertici del calcio mondiale continuano, imperterriti, ad umiliare giovani speranzosi.
Ogni domenica, infatti, in ogni campo di Serie A, si assiste alla gogna di un bambino, in mezzo a 22 suoi felicissimi coetanei, compagni di squadra e di scuola: all’entrata delle squadre ogni partecipante alla gara tiene per mano un bimbo che, per l’occasione, è vestito con i colori della squadra avversaria. Che magari tu quella squadra la odi però lascia fare che una divisa ufficiale di una squadra di Serie A la porti a casa e su ebay qualcosa ci rimedi.
Poi c’è il bimbo sfigato, quello a cui tocca entrare per mano con l’arbitro e che, giustappunto, viene vestito come il direttore di gara:

Reperto fotografico 1

Si fanno tante campagne anti-bullismo e nessuno pensa agli insulti indiretti che riceve questo povero bimbo??
Seriamente? A nessuno viene in mente quanto sfigato può sentirsi il ragazzino vestito da arbitro quando il suo amico accanto ha la maglia del Milan o della Juventus o della Fiorentina? E stringe la mano di Buffon o Messi o Abate…

Reperto fotografico 2

 

Basta quindi alla pubblica gogna di innocenti e paffutelli ragazzini. Basta all’umiliazione di vestirli da macchine da odio, che poi a scuola, il giorno dopo lo prendono in giro.
Se proprio non ci avanzano maglie delle squadre, vestiamolo da bordocampista Sky o Mediaset che quelli almeno non se li fila nessuno

Pandori e Panettoni

24 Nov

Manca poco al Natale ed in ogni salotto, anche il più pacifista, sta per iniziare una delle annuali guerre più cruente di tutte: per queste feste si mangia il pandoro o il panettone?

Poiché anche io, come Berlusconi, ambisco al Nobel per la pace, cercherò di risolvere il conflitto partendo da un mio tweet (che vedete qui sotto) in risposta a chi già si pone il problema.

Spiegazione:

Il pandoro è buono, non si discute. Ma è anche banale. Tutti alti uguali, larghi uguali, colorati uguali, con le scatole simili buone solo a farci un elmo ritagliando i buchi per gli occhi con le forbici. Per capirsi: è come quando andate in centro e vedete ragazzi e ragazze carini e carine ma tutti vestiti uguali. Sono noiosi, non provate piacere nell’osservarli.
E se non migliora una bella ragazza o un uomo affascinante con dello zucchero a velo sopra, figuriamoci un pezzo di pane morbido.

Il panettone è appunto come le anziane che si tingono i capelli fluo.
Originale, fuori da coro. Ce ne sono di ogni forma, estrazione sociale, nazionalità, altezza e peso.
Così come le anziane, anche di panettoni ne esistono a migliaia: con il canditi, il cioccolato, l’uvetta, le mandorle, le noci, la crema, la panna, i pinoli, e chi più ne ha, più ne metta.
Potreste obiettare: “Ma i canditi fanno schifo!”
E io, con prontezza, vi rispondo: “Anche le vecchie tinte fanno schifo, ma se un giorno dovessi scegliere tra essere una banale ragazzina come tante con le converse, il risvoltino e la maglietta della Supreme o una punk di 70 anni con i capelli fluo, chi vorresti essere??”
Lo so che volete tutti essere la vecchia, così come tutti, nel vostro intimo, vorrete essere un panettone.

Nessuno, sotto sotto, vuole essere un pandoro.

Scacco matto pandoro.

 

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