Pericoli all’italiana

10 Lug

Le mamme: quanto le amiamo e, al tempo stesso, le consideriamo l’essere più fastidioso del pianeta?
Coloro che hanno dedicato la loro vita al crescerci, circondandoci di affetto e premure, mettendoci sempre all’allerta da qualsiasi cosa, dentro e fuori il loro nido, potesse ucciderci.
I tempi cambiano e, si sa, la tecnologia è contraria al concetto di madre. Le nostre mamme sono troppo indaffarate a gestire la vita di tutti i componenti della famiglia per stare al passo coi tempi, perdendosi quindi anche i nuovi pericoli che la società schiera contro i loro cuccioli, focalizzandosi sempre sui giurassici antagonisti di venti anni fa, che ormai fanno più compassione che paura. Ora che, con i nuovi assetti governativi, siamo di fronte ad un profondo cambiamento storico e culturale, dobbiamo stare attenti ai nuovi nemici del popolo, mentre possiamo considerare come nostri fratelli, i vecchi, inutili rivali di una volta.

Ecco perché, care mamme, questo blog vi offre una lista aggiornata dei pericoli che si possono trovare per le strade, i mari ed i laghi (semicit.) e che potrebbero, se non affrontati a dovere, di mettere in pericolo la vostra prole (messi in comode categorie per facilitarne l’apprendimento e la comprensione). Inoltre, cliccando su ogni parola, verrete indirizzati ad un link che vi fornisce un esempio pratico della categoria (se non è un servizio socialmente utile questo, non so veramente cosa lo sia).

CATEGORIA 1 –  SONO SEMPRE CONSIDERATI UN PERICOLO:

  • Gli zingari;
  • Gli arabi;
  • I negri.

CATEGORIA 2 – NON SONO PIÙ CONSIDERATI UN PERICOLO:

CATEGORIA 3 – SONO ADESSO CONSIDERATI PERICOLOSISSIMI:

Aggiornate la lista, mamme! Il vostro pargolo potrebbe essere in pericolo!

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Quel distratto di Salvini

21 Feb

Come ormai tutti sapete, dopo averlo letto su The Vision, Matteo Lenardon ci mette e a conoscenza che i cartelloni elettorali di  Matteo Salvini, che quindi rappresenterebbero l’italica stirpe, la gloriosa e storicamente attendibile razza italiana, sono in realtà popolati da due ceche e due slovacchi.
Salvini quindi fa propaganda, puntando tutto sull’orgoglio dello stivale, presentando dei modelli che con l’Italia hanno poco e nulla a che fare. Basta fare un confronto tra l’italiano medio, secondo il sito World of Averages, che appunto, stilla un aspetto base a seconda della nazione di provenienza e l’italiano Salviniano:

In questa immagine l’uomo salviniano

In questa l’aspetto dell’italiano medio

 

In questa vediamo gli esemplari di donna italica leghista

Qui invece vediamo l’aspetto della donna italiana media

 

Quindi:
1 – Capelli castani contro capelli biondi
2 – Occhi marroni contro occhi azzurri/verdi
3 – Pelle quasi olivastra contro pelle bianchissima

Tornando alle cose pratiche: quante persone che conosco rientrano nei canoni della Lega?
Prendiamo i miei 560 amici su Facebook, quanti di loro possono riconoscersi nello stereotipo del leader del carrozzone?<
(sì, vi riscriverò TUTTI)

AMICI CHE HANNO TUTTE E 3 LE CARATTERISTICHE LEGHISTE:

Agnese, Alessandra, Denise, Bruna, Elisa, Manuel, Ilenia, Andrea, Marta, Irene, Luca, Francesco, Francesca, Giulia, Valeria, Gianni, Beatrice, Matilde, Francesca, Enrico, Marzia, Gemma;

AMICI CHE HANNO ALMENO UNA DELLE CARATTERISTICHE DESIDERATE DA SALVINI:

Elena, Alessio, Marta, Dario, Francesco, Riccardo, Martina, Catia, Serena, Sara, Giacomo, Emanuele, Daniele, Aurelia, Silvia, Chiara, Virginia, Linda, Laura, Lapo, Aliona, Stella, Lorenzo, Marta, Martin, Sara, Chiara, Sara, Paola, Fabio, Francesco, Ilaria, Lorenzo, Carlotta, Patrick, Nicolò, Tommaso, Costanza, Daniele,  Mirko, Silvia, Irene, Valentina, Fausto, Giada, Francesco, Anita, Elena, Sara, Giuditta, Marcel, Isabella, Luca, Mariagiulia, Fausto, Eleonora, Giulia, Carlotta, Giacomo, Valentina, Andrea, Martina;

AMICI CHE (come me) NON RIENTRANO NEI CANONI DELLA LEGA:

Marco, Giulia, Luciano, Matteo, Edoardo, Filippo, Stefano, Simone, Rudy, Martina, Maurizio, Giorgia, Caterina, Paulo, Renato, Mattia, Diletta, Donald, Francesco, Sandro, Luigi, Giovanni, Margherita, Francesco, William, Luca, Arianna, Marco, Francesco, Marco, Stefano, Luca, Maurizio, Francesco, Elisa, Bruno, Maria, Gabriele, Jonathan, Mario, Edoardo, Tiziano, Giancarlo, Marco, Stefano, Nicoletta, Alessandro, Mirko, Sandro, Mauro, Marco, Dario, Guido, Enrico, Laura, Edoardo, Arianna, Ivan, Melania, Francois, Deborah, Carlotta, Alessio, Filippo, Luca, Lorenzo, Virginia, Diletta, Elia, Serena, Lucrezia, Daniele, Matteo, Sandro, Edoardo, Alessandro, Gabriele, Giulio, Matteo, Davide, Maria, Despina, Eleonora, Giuseppe, Giuseppe, Marco, Stefano, Claudio, Francesco, Fabrizio, Francesca, Davide, Lorenzo, Caterina, Veronica, Lodovico, Alessandro, Lorenzo, Gioele, Tommaso, Elena, Fabrizio, Matteo, Lucrezia, Giulia, Matteo, Mara, Nina, Francesco, Michele, Bianca, martina, Stefano, Andrea, Giulia, Fabrizio, Antonio, Alessandra, Ester, Niccolò, Fabrizio, Sisto, Elisabetta, Francesca, Pierfrancesco, Eleonora, Valentino, Roberto, Denis, Elisa, Pietro, Irene, Lorenzo, Paolo, Elena, Edoardo, Fabio, Simona, Johnny, Francesco, Sara, barbara, Simone, Michele, Matteo, Lorenzo, Paolo, Giulio, Ivan, Emiliano, Pietro, Daniele, Gianmarco, Fabio, Lorenzo, Natascia, Federica, Andrea, Consuelo, Nicola, Valentina, Francesco, Andrea, Gabriele, Marta, Andrea, Marcella, Lorenzo, Giacomo, Paolo, Nicolò, Lorenzo, Giulia, Federica, Gabriel, Giacomo, Federico, Matteo, Marjo, Claudia, Carlotta, Lorenzo, Filippo, Samuele, Tommaso, Enrico, Piero, Luca, Emanuele, Silvia, Samanta, Valentina, Carolina, Lorenzo, Simona, Elisa, Serena, Sara, Emanuele, Francesco, Federico, Elena, Alice, Chiara, Lucrezia, Luca, Daniele, Michela, Shaun, Marco, Matteo, Emanuele, Irene, Ester, Noemi, Gabriele, Andrea, Vincenzo, Sara, Caterina, Filippo, Alessio, Marcello, Banoy, Alessio, lorenzo, Ursula, Carolina, Silvia, Nicola, Giulia, Lorenzo, Satya, Mattia, Marco, Antonio, Niccolò, Luca, Valeria, Leonardo, Sara, Luca, Beatrice, Giovanni, Enrico, Giacomo, Tommaso, Veronica, Marco, Lucia, Letizia, paola, Marco, Simone, Alessandro, Sara, Iacopo, Silvia, Francesco, Simone, Danila, Paolo, Tommaso, Chiara, Simone, leonardo, Danny, Margherita, Pietro, Ilaria, Marco, Davide, Andrea, Lucia, Federico, Enrico, Miriam, Lorenzo, Francesca, Camilla, Manuela, Damiano, Valentina, Daniele, Bod, Chiara, Davide, Costanza, Niccolò, Daniele, Daniele, Francesco, Matteo, Aurora, Marco, Maria, Rita, Poalo, Marco, Nicola, Omar, Rossella, Francesca, Marta, Damiano, Riccardo, Matteo, Niccolò, Vincenzo, Marco, Sara, Pierluca, Stefano, Tosco, Andrea, Edoardo, Meri, Chiara, Alessandro, Paolo, Federico, Eugenio, Marco, Stefania, Teresa, Cinzia, Pietro, Alberto, Paolo, Martina, Elena, Denny, Stefano, Matteo, Tommaso, Tommaso, Marco, Ferdinando, Marta, Margherita, Edwin, Giovanni, Carlo, Cecilia, Andrea, Giacomo, Enrico, Adrea, Francesco, Rami, Alberto, Mauro, Matteo, Nicola, Valentino, Andrea, Mauro, Elena, Andrea, Lorenzo, Raffaele, Benedetta, Stefano, Fabrizio, Francesca, Andrea, Martina, Paolo, Filippo, Francesco, Matteoandrea, Andrea,Andrea, Jesus, Cosimo, Marco, Martina, Augusto, Francesca, Tommaso, Linda, Francesco, Alberto, Marco, Andrea, Lorenzo, Francesco, Lucia, Emanuele, Francesca, Francesca, Melania, Alessandro, Alessio, Stefano, Lorenzo, Marco, Simone, Edoardo, Gianmarco, Andreas, Alberto, Matteo, Chiara, Mariachiara, Luciano, Maneul, Marco, Francesca, Bernardo, Matteo, Matteo, Diego, Martina, Virginia, Federico, Matteo, Aurora, Iosif, Gabriele, Giulia, Eugenio, Anna Maria, Marco, Francesca, Elisa, Gianluca, David, Chiara, Matteo, ALessandro, Alessio.

 

 

In pratica vi salvate in 21. Il 3,75%.

Contenti voi….

Coco loco

7 Gen

Da grande vorrei avere la metà dell’inventiva degli sceneggiatori Disney che hanno scritto Coco. Sarei comunque un genio.
Un omaggio ad una ricorrenza affascinante, di una cultura intrigante: il 2 novembre, il Dias de los meurtos.
Una storia bella, scorrevole, mai noiosa e banale, sempre avvincente ed, in fine, commovente.
Insomma il film è bello, godibile per i bambini e coinvolgente per gli adulti.
Diciamo, senza paura di essere smentiti, che l’asticella per l’Oscar al miglior film di animazione si è alzata e di tanto.
Il tutto introdotto da 20 (VENTI!) lunghissimi, noiosi, merdosi minuti di cortometraggio sul pupazzo di neve di Frozen.
Madonna se quel corto di merda ha fatto schifo. La Pixar regalava corti belli, bellissimi.
Poi, un giorno, hanno deciso di rovinare un film straordinario come Coco con un merdosissimo corto (che poi così corto non è) su un personaggio merdoso.

Un’anziana signora che urla “Il corto è una merda!!”

Un’inutile perdita di tempo per grandi e piccini, costretti a sorbirsi, praticamente per il tempo di un episodio di una serie tv, una merdosa storia, di cui non frega niente a nessuno e che, oltretutto, ha come protagonista un merdoso personaggio secondario che, più che fare compassione, fa pena quanto è merda il suo ruolo in una merdosa trama.
Non esistono abbastanza righe da riempire solo della parola “merda” per fare capire a chi non l’ha visto, quanto merdoso è il “corto” sul pupazzo di Frozen.
Merda!

 

Arbitro becco!

17 Dic

Meno male che in queste fredde e noiose serate invernali abbiamo il calcio a tenerci compagnia.
Lo sport popolare, quello che unisce famiglie, amici e sconosciuti in un unico cuore, pronti tutti insieme a fare una cosa sola:

OFFENDERE L’ARBITRO

Un povero signore di quasi mezza età che, per campare, si prende la briga di tenere l’ordine tra 22 uomini al massimo della loro prestanza fisica, contornati da migliaia di bestie assiepate sulle tribune pronte a staccargli la testa.
Fin da piccoli siamo cresciuti ed educati  per odiare la categoria, insieme a vigili, suore e politici, ciononostante i massimi vertici del calcio mondiale continuano, imperterriti, ad umiliare giovani speranzosi.
Ogni domenica, infatti, in ogni campo di Serie A, si assiste alla gogna di un bambino, in mezzo a 22 suoi felicissimi coetanei, compagni di squadra e di scuola: all’entrata delle squadre ogni partecipante alla gara tiene per mano un bimbo che, per l’occasione, è vestito con i colori della squadra avversaria. Che magari tu quella squadra la odi però lascia fare che una divisa ufficiale di una squadra di Serie A la porti a casa e su ebay qualcosa ci rimedi.
Poi c’è il bimbo sfigato, quello a cui tocca entrare per mano con l’arbitro e che, giustappunto, viene vestito come il direttore di gara:

Reperto fotografico 1

Si fanno tante campagne anti-bullismo e nessuno pensa agli insulti indiretti che riceve questo povero bimbo??
Seriamente? A nessuno viene in mente quanto sfigato può sentirsi il ragazzino vestito da arbitro quando il suo amico accanto ha la maglia del Milan o della Juventus o della Fiorentina? E stringe la mano di Buffon o Messi o Abate…

Reperto fotografico 2

 

Basta quindi alla pubblica gogna di innocenti e paffutelli ragazzini. Basta all’umiliazione di vestirli da macchine da odio, che poi a scuola, il giorno dopo lo prendono in giro.
Se proprio non ci avanzano maglie delle squadre, vestiamolo da bordocampista Sky o Mediaset che quelli almeno non se li fila nessuno

Pandori e Panettoni

24 Nov

Manca poco al Natale ed in ogni salotto, anche il più pacifista, sta per iniziare una delle annuali guerre più cruente di tutte: per queste feste si mangia il pandoro o il panettone?

Poiché anche io, come Berlusconi, ambisco al Nobel per la pace, cercherò di risolvere il conflitto partendo da un mio tweet (che vedete qui sotto) in risposta a chi già si pone il problema.

Spiegazione:

Il pandoro è buono, non si discute. Ma è anche banale. Tutti alti uguali, larghi uguali, colorati uguali, con le scatole simili buone solo a farci un elmo ritagliando i buchi per gli occhi con le forbici. Per capirsi: è come quando andate in centro e vedete ragazzi e ragazze carini e carine ma tutti vestiti uguali. Sono noiosi, non provate piacere nell’osservarli.
E se non migliora una bella ragazza o un uomo affascinante con dello zucchero a velo sopra, figuriamoci un pezzo di pane morbido.

Il panettone è appunto come le anziane che si tingono i capelli fluo.
Originale, fuori da coro. Ce ne sono di ogni forma, estrazione sociale, nazionalità, altezza e peso.
Così come le anziane, anche di panettoni ne esistono a migliaia: con il canditi, il cioccolato, l’uvetta, le mandorle, le noci, la crema, la panna, i pinoli, e chi più ne ha, più ne metta.
Potreste obiettare: “Ma i canditi fanno schifo!”
E io, con prontezza, vi rispondo: “Anche le vecchie tinte fanno schifo, ma se un giorno dovessi scegliere tra essere una banale ragazzina come tante con le converse, il risvoltino e la maglietta della Supreme o una punk di 70 anni con i capelli fluo, chi vorresti essere??”
Lo so che volete tutti essere la vecchia, così come tutti, nel vostro intimo, vorrete essere un panettone.

Nessuno, sotto sotto, vuole essere un pandoro.

Scacco matto pandoro.

 

Oggi sposi

12 Nov

Finalmente siamo nel periodo dell’anno in cui sicuramente non verremo invitati ad un qualche matrimonio.
Negli ultimi 24 mesi ho partecipato a ben 5 celebrazioni, di ogni tipo di genere o con ogni tipo di ruolo, da testimone, al parente, al semplice accompagnatore.
Ecco perché sono la persona giusta per elencare

I 10 PERSONAGGI DA MATRIMONIO (ESCLUSO SPOSI E GENITORI):09

  1. IL PARENTE ALLA LONTANA: invitato solo per un lontano legame di sangue, ma da diversi anni non ha mai avuto rapporti con gli sposi. È lì solo perché è cugino della zia del nonno della nipote della sposa. Non conosce nessuno, sa a mala pena riconoscere i festeggiati. Passa la giornata a parlare con nonne, le uniche che sanno chi è, parlando di come va a casa, di cosa fanno i genitori, aspettando a gloria il momento per andare via.
  2. QUELLO CHE SPERA DI IMBROCCARE: in ogni foto del matrimonio sullo sfondo ci sarà lui con un bicchiere in mano, giacca aperta che parla con una invitata diversa. La tattica è gettare molti ami sperando che almeno una abbocchi all’esca. Nessuno degli uomini presenti sa che nome abbia, anche se l’odio verso di lui per averci provato con la propria compagna è a livelli altissimi. Leggenda vuole che una volta, a fine matrimonio, questo individuo abbia limonato.
  3. QUELLA CHE SPERA DI IMBROCCARE: comincia dal giorno prima a scrivere sui social che è eccitata dall’idea che l’amica si sposi. Al matrimonio fa circa 500 foto dello scambio degli anelli e le pubblica tutte in tempo reale. Tutti devono sapere che è ad un matrimonio. Questo perché NON si imbrocca direttamente al matrimonio. Durante la festa si scambia parole e contatti facebook con le future prede maschili, ma l’imbrocco avviene dal giorno dopo in base a chi dei pretendenti mette più “mi piace” ai suoi selfie con la sposa. È una raffinata tattica a base di like.
  4. QUELLO CHE ACCOMPAGNA QUALCUN’ALTRO: in genere neo-fidanzati o fidanzate oppure amici/he che hanno vinto l’invito da uno dei partecipanti rimasto senza partner (questo è rarissimo, ma accade, fidatevi). Non conosce nessuno, ed intendo NESSUNO! Conosce gli sposi la mattina del matrimonio o, al massimo, la settimana prima, passa la giornata a presentarsi alle persone e rispondendo alle nonne che non è il nipote di qualcuno della famiglia. Beve e mangia indisturbato in quantità considerevoli nell’indifferenza generale. È quello che, quando gli sposi riguardano le foto, esclamano “E quello/a chi diamine è????”
  5. QUELLO CHE NON CI VOLEVA ANDARE: solitamente un parente in pessimi rapporti con i futuri coniugi, ma che la madre obbliga a partecipare. Si consola pensando che si mangia e beve gratis, ma sempre ripensando a quanto ha dovuto spendere per il regalo. Come per il parente alla lontana, la giornata sarà scandita dalle domande delle nonne e delle zie. Spesso va via prima del taglio della torta.
  6. QUELLO CHE VA PER FARE FESTA: arriva già sovraeccitato, urlando slogan da stadio allo sposo, alla sposa, ai testimoni e alle damigelle. È in metà delle foto, sempre facendo facce sceme con gli occhiali da sole anche dopo cena. Non beve, mangia leggero e non si perde in chiacchere. Aspetta solo i balli di gruppo alla fine della cena per potersi scatenare in folli movenze, dirigendo il trenino e coreografando le danze. Niente cravatta, maniche arricciate e sudore il suo style.
  7. QUELLO CHE VA PER MANGIARE E BERE GRATIS: digiuna dal martedì prima sapendo che dovrà dare tutto in quelle 3 ore della cena. In genere torna a casa pesando dai 4 ai 9 kg in più rispetto alla mattina. Mangia tutto di tutto, compresi tovaglioli, posate e segnaposto. Beve tutto quello che gli viene proposto, compresa l’acqua dei sottovasi. È quello che, a fine serata, ha da polemizzare sulle tartine.
  8. L’ACOLIZZATO: Si presenza alla funzione già col fiato all’aroma di spirito. Non ha il benché minimo interessa nella celebrazione, nel lancio del riso, nel salutare sposi e parenti. Il suo matrimonio inizia alla frase “Ci spostiamo verso il ristorante”. Da quel momento i suoi unici amici saranno Prosecco, spumante, spritz, vino bianco, vino rosso, grappa, sambuca, whisky, gin, vodka e quei due poveri sciagurati che, a fine del tutto, devono trascinarlo fino alla macchina, evitare che vomiti sui sedili e poi lasciarlo accasciato davanti casa.
  9. L’AMICA EMOTIVA: Si emoziona facile, facilissimo. Piange per: l’arrivo dello sposo, l’arrivo della sposa, l’entrata del bambino che porta le fedi, il segno della croce, il Vangelo, le promesse nuziali, lo scambio delle fedi, il bacio alla sposa, l’uscita di chiesa, l’aperitivo, l’arrivo degli sposi al ristorante, il primo brindisi, il discorso del padre dello sposo, l’arrivo delle portate, il secondo brindisi, il selfie con la sposa, il terzo brindisi, il taglio della torta, il ballo insieme degli sposi, per l’acolizzato che vomita nei sottovasi, il parente alla lontana che torna a casa, le poesie dello zio (vedi punto 10), la consegna delle bomboniere, la fine delle danze, i tag sui social il giorno dopo.
  10. LO ZIO POETA: non capita sempre, ma se capita è il Re della serata. Lo zio strampalato che ha preparato le poesie da leggere tra l’antipasto ed il primo, tra il primo ed il secondo, tra il secondo ed il dolce, al taglio della torta. Tutti versi orribili e fastidiosamente retorici che tutti sono obbligati ad ascoltare. Alla fine di ogni poesie si ha sempre la stessa reazione: lui si emoziona, lo sposo fa partire un applauso forzato, tutti, loro malgrado, lo seguono, lui si emoziona per l’applauso e si congeda con la stessa, terrificante, promessa: “Per dopo ne ho altre!”

 

Levante, come la si chiama la Zanicchi

13 Ott

La domenica è il giorno in cui si scroccano i pasti.
Infatti domenica ero a pranzo dalla Giulia e Andrea.
Il pasto procedeva tra amabili battute e profonde riflessioni. Analizzando la situazione catalana, siamo arrivati a commemorare il vecchio Hugh Hefner, approfondendo la storia della sua vita di pari passo alla rivista da lui fondata quando l’Alde (famoso per essere andato in bici a Oxford e per essere uno dei correttori di bozze di questo blog) ci ha fatto che anche elementi di spicco della società italiana, soprattutto della nostra infanzia, sono apparse sulle copertine delle versioni italiane.

Alde: “Oh, anche la Zanicchi ci è finita sopra!”
Giulia “Ma che dici??”
Io: “Ma non era famosa solo per avere cacato in diretta a Domenica In???”
Andrea: “No, no, è tutto vero”
(tutti grandi lettori alla tavolata, come potete immaginare)
Giulia: “Ma mica si vede tutto?”
Io: “Ma faceva già televisione, al massimo si vedrà una natica”
Alde: “Secondo me si vedeva ogni cosa… Chiediamo a Google, lui sa tutto”

Smartphone alla mano, ci addentriamo nel mondo del web spinti dalla seguente chiave di ricerca:

iva+zanicchi+vagina+playboy

Chiariamo subito che no, non si vede tutto, solo qualche natica e qualche capezzolo in penombra…
Ma non è questa la parte interessante della storia.
Google è un posto bellissimo, con degli algoritmi meravigliosi. In stile Fotobrodo di Darwinite, ecco cosa appare nella prima pagina di ricerca su Google Immagini:

Iniziamo con un OJ Simpson molto turbato

L’anziano meno anziano del mondo

L’Uomo Ragno che arrotonda lo stipendio

Ficarra ingrugnito e Picone preoccupato

Fiorello e Carlo Conti sul palco di Sanremo

La Santanchè che ci crede

Walter Mazzarri che polemizza

Una delle tante locandine di Big Bang Theory (ne ho contate almeno 5)

Il Bayern Monaco vincitore di una competizione che ignoravo esistesse..

Una cosa bellissima

I coniugi Obama da Oprah

Un bellissimo Kevin Nash

 

La copertina del Time con Yuri Gagarin

Una suora che ti giudica

Madonna e Michael Jackson a spasso

La copertina di Chi dedicata a Kate Middletone

Nathan Falco Briatore con i genitori

Ma sopratutto una pagina di un calendario bellissimo!

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