Farsi ben volere dagli altri (02)

Quante volte vi siete sentiti ignorati dagli altri?
E giù a crucciarvi su cosa avete sbagliato…
Semplice! Siete stati troppo buoni!
Ma per vostra fortuna esiste qualcuno che in questo momento pensa a voi!!! E vi serve su un vassoio d’argento la lezione numero 2.

  1.  Prendete una persona a cui volete bene.
  2. Chiedegli/le una cosa seria (che riguarda tipo lockout NBA, sentimenti, lavoro, Fortitudo in B, sogni e speranza, ecc…) e fate capire che la cosa vi preoccupa particolarmente (vedi lockout NBA, Fortitudo in B ecc…).
  3. Aspettate la risposta 17 giorni
  4. Presi da una sana ed artestiana (termine inventato da me) follia, accompagnata da un’inaspettata voglia di aggiornare il blog, inviate a quella cara persona che ormai vi odia nel più profondo dell’animo un messaggio criptico contente frasi del tipo “che cazzo c’hai in codesta testa” ed altre carinerie
  5. Aspettate mezz’ora
  6. La risposta è arrivata! Vi sentite finalmente considerati
Pro: siete stati presi in considerazione.
Contro: scordatevi gli auguri di Natale da quella persona.
Potete andare…

Farsi ben volere dagli altri (01)

Il blog vive, anzi, torna a vivere grazie ad una nuova rubrichina nuova ed innovativa. Una guida per l’uomo (e la donna) di oggi, su come sopravvivere nella nostra giungla moderna facendosi ben volere da coloro che ci circondano.
Non ci sarà un aggiornamento abitudinario, non voglio che mi tempestiate il blog di offese se una settimana salto una lezione, so io quando è tempo di offrirli un’altra perla.
Dopo questa umile introduzione, l’apostolizzazione può cominciare:

Disclaimer: tutto ciò è indipendente dalla religione/cultura del mio interlocutore, se avesse accettato i primi 4 “no!” tutto ciò non sarebbe accaduto.

Il mondo è bello perché è vario, fino a quando ognuno si fa gli affari propri. Ci sono tanti modi per far notare alle persone l’assoluto disinteresse verso le loro attività, ma noi, che ci vogliam far ben volere, lo possiamo fare in modo garbato.
Istruzioni:

  • Aprire la porta ad uno sconosciuto con diversi santini in mano;
  • Farsi spiegare con sguardo interessato cosa vuole (per la cronaca: cercava persone per gestire, dalla settimana sucessiva al giorno dell’Apocalisse un’adorazione eucaristica perpetua, cioè tutto il giorno per tutti i giorni);
  • Col sorriso sulle labbra dite al simpatico ometto che la mattina siete a lezione, il pomeriggio lavorate e la sera spesso e volentieri siete impegnati con gli scout. Siete quindi costretti “con grande rammarico” a rifiutare la sua offerta;
  • Mantenere il sorriso alla frase: “Puoi venire a coprire il turno tra le 24 e le 6!”;
  • Continuare a mantenere il sorriso e lo sguardo interessato alle continue insistenze, tra cui: “Te sei anche giovane, potresti fare il coordinatore!”;
  • Prendere il foglio di adesione e lasciare qualche secondo il nostro amico a parlare di malattie con un proprio parente anziano;
  • Riportare il foglio di adesione al giovine-dentro anzianotto ripiegato, che non si legga ciò che c’è scritto dentro;
  • Trovare una scusa per non offrirgli un bicchierino di grappa ed accompagnarlo alla porta.

Nei vostri brevi secondi di solitudine dal massacracoglioni  nostro amichino approfittatene per sfoderare il vostro estro creativo e compilare il foglio nel seguente modo:

Questo va scritto nel fronte della scheda

 

Questo invece nel retro (notare il camice che svolazza stile aurea di Goku)


 Questo finisce la vostra prima lezione. Potete andare!

“Eroi”

Quando morì un mercenario strapagato per ammazzare gente ci rintronarono la testa con la parola «eroe». «Vi faccio vedere come muore un italiano», aveva detto questo bischero nel momento solenne, e tutti lo dissero «eroe». Arrigoni è morto mentre era lì, non pagato, per aiutare a vivere qualcuno. Questo è un grande uomo, mica gli «eroi».
(Federico Maria Sardelli)

Famiglia felice

Suona il telefono, risponde Marcello (per chi non lo sapesse è il mi babbo).
Questo è ciò che è arrivato in cucina (c’ha il vizio di urlare al telefono)

[tra parentesi quadre ed in blu la traduzione in italiano per i non toscani]

Pronto?
Chi?
Icchè? [che cosa?]
Chi?
W**d I********a? (compagnia telefonica)
E lei chi l’è? [può gentilmente darmi le sue generalità?]
Cosa?
Certo che telefono!
Internette? E l’adopra i mi figliolo, ma io un c’intendo una sega! [internet? L'usa mio figlio, io non ne ho molta pratica]
Sie bah! [esagerato]
Quante tu vo fammi pagare? [a quanto ammonta l'offerta che mi propone?]
13? La Teleom me ne piglia 12!  [la mia attuale compagnia telefonica me ne prende 12] (non è vero tra l’altro!)
Pe 5 si chiude. Che me ne dai pe 5 euri? [questo si capisce dai!]
Come no? 5 eur’i mese e si vien da voi!  [anche questo s'intende]
I canone? Non noi un si paga! [il canone? No, noi non lo paghiamo]
Perché gli si disse che se ce lo facean pagare si disdiceva e si venia da voi! [perché gli abbiamo detto che in caso di richiesta di pagamento del canone, avremmo interrotto il contratto di servizio con loro per passsare sotto i vostri servigi] (non è vero nemmeno questo!)
E ci s’ha Scai! Un si ‘ole i decoder!  [abbiamo la tv satellitare, non siamo interessati al decoder digitale terrestre]
E io icchè ti fo? [ed io cosa posso fare?]
E se va più forte gl’arrierà prima! [meglio per lei se la sua linea va più veloce]
Sì, bonasera [ossequi]

 

 

Italia amore mio

Domani sulla Gazzetta sotto la voce “Dichiarazioni post-partita di Lippi”:

  • Eh ma c’era un monte di infortunati;
  • Poi un si pole andà a giocà all’estero e si troa sempre gli arbitri incapaci;
  • Poi i’Totti e i’Nesta se la tirano e un voglia giocà;
  • S’era in un girone di ferro;
  • Quande si vince tutti bravi a leccare i’culo poi se una vorta si perde tutti contro, IPOCRITI!
  • I giornalisti sempre a rompere i coglioni….
  • …… un c’è verso allenarsi per bene;
  • Il fuso orario;
  • L’altitudine;
  • Quelle dannate trombette un ci fanno concetrà;
  • Abbiamo perso con onore contro la squadra che vincerà i’mondiale;
  • Siamo riusciti ad evitare l’Olanda agli ottavi;
  • Ancora pe quarche giorno siamo sempre i campioni dì mondo;
  • Non dimentichiamoci che comunque una squadra italiana ha vinto la Champions;
  • Bada che squadra allo sfascio m’ha lasciato l’allenatore precedente;
  • Non ho messo abbastanza giocatori della Juve:
  • I tifosi un c’hanno dato i’ giusto appoggio;
  • Quei sudici della Lega (qui c’ha ragione!) c’hanno portao merda;
  • Vorrei vedè voi a giocà con Cannavaro quanti gol pigliavate;
  • Andate affanculo!

Se ve ne viene in mente altre aggiungetele!

Dreads

Chi non lo sapeva, ora lo sa.

Chi lo sapeva e si faceva domande, ora ha la risposta:

« Perché abbiamo i dreadlocks? Perché ci mantengono puri, ci tengono lontani da babilonia. Se io avessi i capelli ben rasati mi accoglierebbero in luoghi come le discoteche e perderei la mia integrità. » (Bob Marley)

E chi ancora fa confusione, ora capirà:

Questi si chiamano dreadlocks , non rasta.  Li ho fatti perché era tanto che quest’idea mi ronzava in testa. Non aderisco al Rastafaresimo, la sera non mi ritrovo con i miei amici “fattoni” a disfarmi di canne, questi capelli si possono lavare e, se un giorno non li voglio più, li posso tagliare.

Adesso devo solo sperare che tutte le vecchine del quartiere leggano questo post, perché negli ultimi 5 mesi non mi hanno chiesto altro, e mi sarebbe venuto un pochino a noia…

I diti (o, se ci tenete all’italiano, le dita)

Ugo e Mario sono due dita. Dita di mani, per la precisione, con posizioni un po’ diverse. Ugo legge poco, ama la techno, frequenta i nasi. Mario perlopiù porta il segno, è un tipo che indica ma non giudica.

Ugo e Mario discutevano su una tastiera, se fosse o meno il caso di utilizzare abbreviazioni da SMS anche su internet.

-Guarda qui zio, se scrivo NN ci metto meno tempo che scrivendo NON. È una storia troppo vera. Sosteneva Ugo, mentre mostrava la distanza tra il tasto N e il tasto O.

-Guarda che salto che mi tocca fare. Cioè, tu stai fuori se pensi che io vado a schiacciare la O. La gente lo capisce lo stesso zio!

Mario invece, la pensava diversamente, e propose una scommessa: -Facciamo che se ti dimostro che per scrivere “NON” ci vuole lo stesso tempo che per scrivere “NN”, tu la smetti di usare la K, le abbreviazioni e tutte quelle stronzate merdose con cui scrivi di solito.

-Va bene zio, bella storia! Però se vinco io, ce ne andiamo a caccole.

Aprirono un file di testo, e diedero inizio alla sfida. -Ora io digito il NN, e vedrai quanto sono veloce! Ugo sì lanciò sul tasto N, e lo premette due volte in meno di un secondo.

-Tiè! Guarda che roba fratello! Tattà! E ti ho premuto la N due volte che manco mi hai visto! Adesso voglio proprio vedere come fai a rifarlo con la O, nello stesso tempo! Se ci riesci giuro che mi infilo in un culo! Non ce la puoi fare, ti schiaccio la N due volte che nemmeno mi vedi, cioè, da slogarsi la falange, man!

-Caro Ugo. Disse Mario indicando lo schermo. -Ho vinto io, perché mentre tu digitavi due volte la N, ci ho digitato in mezzo una O.

Guardando il grosso NON sullo schermo, Ugo capì che il semplice fatto di non essere su un cellulare, insieme alla possibilità di sfruttare più dita CONTEMPORANEAMENTE, rendeva inutile e ridicolo l’uso del linguaggio sms su internet.

E disse: -Cazzo zio, cioè, mi hai fottuto. Ti stimo.

Scrivete a modo e buona Pasqua!

Resoconto annuale 2009

Totale visite:1.384

Record visite:31 — Thursday, March 26, 2009

Di quelle 1.300 e passa visite alcune sono dovute ai motori di ricerca, che indirizzano qui chi cerca le seguenti cose (accanto c’è il numero di volte che la gente ha cercato quella parola ed è finita qui):

cazzate 214
come è nato l’uomo 33
copyright 27
chetamina 16
com’è nato l’uomo 15
auguri 14
ivemark syndrome 13
sciacallo 11
jesus 10
copyleft 9
revisione 8
sindrome di ivemark 8
delicious.com 8
asterione88 8
ucrania 7
immagini cazzate 6
come e nato l uomo 6
come e nato l’uomo 6
la dll user32.dll del sistema è stata ri 5
ivemark 5
come e’ nato l’uomo 5
ilblogdelpiera 5
cosa significa c:windowssystem32shell32. 4
la dll user32.dll del sistema è stata ri 4
foto cazzate 3
bethany jordan ivemark 3
come è nato l’uomo? 3
allucinazioni da alcool 3
la dll user32.dll del sistema è stata ri 3
la ddl user32 dll è stata rilocata in me 3
copyright copyleft 3
il diritto di vivere non si mendica 3
buddy jesus 3
site:ilblogdelpiera.wordpress.com la dll 3
alexandre marius jacob 3
http://delicious.com 3
system32/shell32.dll danneggiato 3
le urla e la violenza in tv fanno audien 2
prevaricazione 2
auguri stronzo 2
alcolismo 2
jesus ok 2
jacob alexandre marius 2
sindrome di ivemark, 2
la ddl non è stata rilocata 2
www.delicious.com 2
come risolvere hell dll rilocata 2
bethany jordan of stourbridge 2
accolturato 2
dai che ce la fai 2

Buon anno a tutti

Scende la neve

Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica! Che bello nevica!

NO!

Oggi ha nevicato ed è successo ciò:

In casa mia hanno deciso di svegliarmi alle 7 per dirmi che stasera nevicherà. Riesco a riaddormentarmi. Alle 8 l’ortolano mi sveglia per sapere se voglio comprare i pistacchi e dopo 3 minuti di silenzio mi fissa, nota il pigiama, i capelli sgaruffati (più del solito), l’odio nei miei occhi e si scusa per avermi svegliato. Alle 12.45 il mio babbo ha l’ideona del secolo: montare i ripari per i limoni in giardino. Tralasciando le 26 schegge di legno nelle mani, si riesce a mangiare solo alle 14. Rimane giusto il tempo di imparare a montare le catene alle ruote della macchina (serviranno per la sera). Alle 15.30 a “lavorare” dove un simpatico bimbo di 7 anni con uno schiaffo mi fa partire l’impianto fatto ai denti un mese prima e costato solo 300 miseri euro. Il fatto che il mio dentista sia in ferie da ieri e probabilmente fino ad anno nuovo vivrò con un buco tra i denti, come un vecchino di 96 anni, ormai non mi fa neanche più alterare.

Quello azzurro sono io.... quella bianca è la sfiga

Finalmente, però, ora le cose dovrebbero migliorare: ore 20.00, autodromo del Mugello, cenone offertoi a tutti i commissari di percorso per lo splendido servizio reso durante l’anno. Tempo per fare Prato Est – Barberino in autostrada con la neve che cade a sassate: 94 minuti di cui 36 fermi per un incidente 300 metri davanti a me. Tempo per farsi spiegare da un vigile che se arrivo a Scarperia sicuramente dopo cena non potrò tornare indietro fino a domani: 3 minuti. Tempo per decidere di tornare indietro: 6 secondi. Tempo per fare Barberino – Calenzano: 50 minuti. Arrivo davanti

casa, torno indietro 50 metri per poter parcheggiare, breve corsa sotto la neve per arrivare alla porta, scivolone con annessa culata in terra alla Fantozzi, rientro in casa, fine della giornata (spero).

Anniversari vari

TRA POCO RICORRE L’ANNIVERSARIO DI QUESTA GRANDE MATTINATA IN CASA PIERACCINI

Sabato 27/09/2008.

Ore 3.25: entro nel letto.

Ore 8.13: il telefono squilla. Il telefono continua a squillare. Ormai anche quello del quinto piano sente quel telefono squillare.

Ore 8.14: il telefono si cheta!

Ore 8.16: il telefono ricomincia a squillare.

Ore 8.17: rispondo.

“Pronto?”

[voce simile a quella di Lemmy dei Motorhead] “Buongiorno, sono Cristina dell’ Equipe Oliviero”

“Eh… quindi?”

“Stavi dormendo?”

“Sì”

“Allora scusami, non volevo svegliarti”

“…”

“Volevo dirti che, siccome la tua mamma è sempre all’ ospedale dov…”

“La mi mamma l’ è all’ ospedale? COME la mi mamma è ancora all’ ospedale? A fare icchè? Da quanto?”

“Ha telefonato per dire che è ancora all’ ospedale”

“Ma perchè? Ma chi sei?”

“Aspetta……. dice tua nonna che è a fare delle analisi”

“Ah!”

“Comunque dicevo, dovresti venire qui a prendere tua nonna che si è fatta i capelli”

“Ma il mi babbo un pole?”

“Tua mamma ha detto di chiamare te”

“Ho capito vai… Arrivo”

Ore 8.40: il cellulare squilla

“Pronto”

[il mi babbo] “Oh!”

“Dimmi”

“Vai a pigliare la tu nonna dal parrucchiere che io, a differenza di te che non fai nulla tutto il giorno, sono a lavorare”

“Già!”

Ore 8.56: risquilla il cellulare

“Che c’è?”

[la mi mamma] “Vai a prendere la tu nonna!”

“Il tempo di vestimmi e parto”

Ore 9.13 la mi nonna è a casa.