Ugo e Mario sono due dita. Dita di mani, per la precisione, con posizioni un po’ diverse. Ugo legge poco, ama la techno, frequenta i nasi. Mario perlopiù porta il segno, è un tipo che indica ma non giudica.
Ugo e Mario discutevano su una tastiera, se fosse o meno il caso di utilizzare abbreviazioni da SMS anche su internet.
-Guarda qui zio, se scrivo NN ci metto meno tempo che scrivendo NON. È una storia troppo vera. Sosteneva Ugo, mentre mostrava la distanza tra il tasto N e il tasto O.
-Guarda che salto che mi tocca fare. Cioè, tu stai fuori se pensi che io vado a schiacciare la O. La gente lo capisce lo stesso zio!
Mario invece, la pensava diversamente, e propose una scommessa: -Facciamo che se ti dimostro che per scrivere “NON” ci vuole lo stesso tempo che per scrivere “NN”, tu la smetti di usare la K, le abbreviazioni e tutte quelle stronzate merdose con cui scrivi di solito.
-Va bene zio, bella storia! Però se vinco io, ce ne andiamo a caccole.
Aprirono un file di testo, e diedero inizio alla sfida. -Ora io digito il NN, e vedrai quanto sono veloce! Ugo sì lanciò sul tasto N, e lo premette due volte in meno di un secondo.
-Tiè! Guarda che roba fratello! Tattà! E ti ho premuto la N due volte che manco mi hai visto! Adesso voglio proprio vedere come fai a rifarlo con la O, nello stesso tempo! Se ci riesci giuro che mi infilo in un culo! Non ce la puoi fare, ti schiaccio la N due volte che nemmeno mi vedi, cioè, da slogarsi la falange, man!
-Caro Ugo. Disse Mario indicando lo schermo. -Ho vinto io, perché mentre tu digitavi due volte la N, ci ho digitato in mezzo una O.
Guardando il grosso NON sullo schermo, Ugo capì che il semplice fatto di non essere su un cellulare, insieme alla possibilità di sfruttare più dita CONTEMPORANEAMENTE, rendeva inutile e ridicolo l’uso del linguaggio sms su internet.
E disse: -Cazzo zio, cioè, mi hai fottuto. Ti stimo.
Scrivete a modo e buona Pasqua!